La leggenda di Sant’Ilario, patrono di Parma

Ogni città ha il proprio santo patrono e ad esso spesso sono associate misteriose leggende. E’ il caso di Sant’Ilario, Patrono di Parma. In occasione della festività, la città si riempie di iniziative dove i valori di generosità e solidarietà fanno da costante sfondo. Celebrato il 13 gennaio, non possono mancare in tavola golosi dolcetti tipici.

Chi è Sant’Ilario, santo patrono di Parma?

Ilario nacque a Poitiers, città della Francia centrale, all’inizio del IV secolo d.C.

Discendente da una famiglia agiata, ebbe la fortuna di poter accedere ad una formazione letteraria e filosofica. L’ambiente in cui crebbe però era pagano e, solo dopo aver letto la Bibbia,  si avvicinò alla fede cristiana : da quel momento, consacrò tutta la sua vita alla difesa della fede in Gesù Cristo.

Fu all’età di 35 anni che ricevette il sacramento del Battesimo e, dopo solo pochi anni, grazie alla reputazione di cui godeva, divenne Vescovo di Poitiers. La sua formazione letteraria e filosofica, oltre che teologica lo portarono a impegnarsi nella scrittura del commento al Vangelo di Matteo. Ad oggi, la sua opera è il più antico commento in lingua latina che ci rimane di questo Vangelo.

Sant'Ilario Patrono Parma

Forte del suo credo e della sua dottrina, si schierò contro i filoariani, ma la sua condanna all’eresia ariana gli costò l’esilio dalla Gallia a partire dal 356. Venne esiliato in Frigia, attuale Turchia, per alcuni anni.

Nel 360 il vescovo francese riuscì a tornare nella sua Patria e a riprendere l’attività pastorale nella sua Chiesa.

Morì nel 367 ed oggi è venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica e, grazie ai suoi scritti contro l’eresia ariana, è stato eletto a Dottore della Chiesa dalla Chiesa Ortodossa ed Anglicana.

Parma viene festeggiato come santo patrono della città, nel giorno della sua morte, almeno a memoria liturgica, il 13 gennaio.

La leggenda di Sant’Ilario

Non è ben noto da quando e perché Sant’Ilario di Poitiers sia legato alla città di Parma, ma quasi sicuramente le origini risalgono all’epoca medievale.

La leggenda vuole che di ritorno dall’esilio in Frigia, il vescovo di Poitiers si fermò nella città padana durante il gelido inverno. Le sue scarpe erano talmente malridotte che un calzolaio, preso da compassione, gliene donò un paio nuove per proseguire il suo viaggio di ritorno in Patria.

Il mattino seguente, con sua grande sorpresa, il ciabattino trovò un paio di scarpe d’oro al posto delle calzature consumate del vescovo francese.

Premio Sant’Ilario

In occasione della Festa del Santo Patrono, il primo cittadino parmigiano consegna il Premio Sant’Ilario ad associazioni, organizzazioni, aziende o persone che si sono particolarmente distinte per promuovere od esercitare attraverso la propria attività i valori di solidarietà e umanità, contribuendo a migliorare la qualità di vita dei singoli e della comunità.

La prima edizione del Premio Sant’Ilario risale al 1987.

Scarpette di Sant’Ilario, il dolce tipico

Ogni festività si accompagna con un dolce o cibo tipico da portare in tavola. Questa associazione tra cibo e tradizione non poteva di certo mancare per il santo patrono di Parma, riconosciuta come Città Creativa della Gastronomia dall’UNESCO.

Si tratta di un dolce che richiama la leggenda delle scarpe. Infatti nei giorni vicini al 13 Gennaio, in tutte le panetterie, le pasticcerie e i bar si trovano le scarpette di Sant’Ilario.

Vetrina Dolceamaro Parma

Le scarpette di Sant’Ilario più buone : il mio consiglio

Se volete assaggiare le scarpette di Sant’Ilario più buone di Parma, vi consiglio di andare nella Pasticceria Caffetteria Dolceamaro, di via Savani.

Oltre alle classiche scarpette di pasta frolla glassate con zucchero colorato o cioccolato, alla Pasticceria Dolceamaro troverete alcune versioni particolari.

Scarpette di Sant’Ilario “alla moda”

A differenza delle “classiche” che assomigliano a grandi biscotti, le scarpette “alla moda” sono morbide. Sono fatte con pasta brioche. Sul bancone le potrete trovare ripiene di crema o di cioccolato, ma le potrete anche richiedere con la crema chantilly.

Scarpette Sant'Ilario alla moda patrono Parma

Le golosità non sono finite : ce n’è per tutti i gusti!

La Pasticceria Dolceamaro le propone anche con frolla duchessa con le nocciole, glassata con cioccolato fondente puro o con pasta frolla con cioccolato, glassato con cioccolato bianco.

Scarpette Sant'Ilario Patrono Parma

Frolla duchessa alla nocciola – Dolceamaro (PR)

Dal 2005, Ivan serve dolci prelibatezze fatte con materie prime di alta qualità. Da loro è possibile anche fermarsi per un piacevole aperitivo sia dolce che salato (disponibilità periodo extra-Covid).

Qual è il Patrono della tua città? Se c’è qualche tradizione legata al Patrono, raccontamela nei commenti!

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