Come organizzare un viaggio a Zanzibar: le cose che avrei voluto sapere prima di partire

Zanzibar è una tra le mete più conosciute e turistiche dell’Africa Nera, ma intendiamoci chi volesse trovare la VERA Africa, forse non dovrebbe scegliere questo luogo. Invece, è una buona base di partenza per chi si approccia al Continente Africano. Ma allora come organizzare un viaggio a Zanzibar?

Vi rincuoro subito: non è difficile se volete organizzare il viaggio da soli, ma ci sono informazioni che avrei voluto trovare prima di partire per prendere decisioni probabilmente diverse.

Chi ama i viaggi nei villaggi turistici e nelle escursioni nel pacchetto non penso troverà nulla di interessante in questo articolo, ma chi invece predilige viaggi alla scoperta del luogo e a contatto con le persone locals, lontano dal turismo di massa potrebbe essere nel posto giusto!

Come organizzare un viaggio a Zanzibar

Dove alloggiare?

Dopo aver stabilito le date e aver prenotato il volo, la seconda domanda che ci si pone è “Dove prenoto la struttura in cui alloggiare?

Cercando su internet e leggendo i vari blog, avevo molta confusione in testa perché:

  1. c’è il problema delle maree, molto accentuato nella parte meridionale dell’isola che a volte impedisce la balneazione
  2. al nord c’è più turismo e di conseguenza più servizi
  3. se alloggi al nord sei più vicino alla maggior parte dell’escursioni, soprattutto Mnemba una delle escursioni più belle.

Tutte queste informazioni, mi fecero propendere per prenotare al Nord, a Nungwi, con l’idea poi di spostarsi grazie ai Drivers, ma appena arrivai là scoprì delle cose fondamentali che mandarano all’aria i miei progetti.

maree zanzibar

Ecco qui ti dò la prima preziosa informazione!

Zanzibar è un’isola grande e spostarsi dal Nord al Sud può richiedere qualche ora. In più, i costi per turisti sono decisamente ITALIANI, quindi non pensate “beh tanto sono in Africa costa tutto poco!”. I drivers si fanno pagare pressoché come se foste in Italia: d’altronde, è da anni che quest’isola è frequentata dal turismo europeo e i prezzi si sono adeguati.

Se siete a Nungwi, al massimo in giornata potrete andare a Kiwengwa, ma non fino a Jambiani perché passereste gran parte del tempo in auto, senza poi godere realmente delle bellezze meridionali avendo speso una cifra importante.

A meno che voi non abbiate esigenze particolari, ascoltate il mio consiglio!

  • Se avete poco tempo a disposizione (es. una settimana) e volete partecipare alle escursioni più “famose”, vi conviene alloggiare a Nungwi o Kiwengwa.
  • Se invece avete almeno 10 giorni a disposizione e vorreste scoprire la Zanzibar ancora autentica, io opterei per prenotare la maggior parte del soggiorno nella parte meridionale (Paje o Jambiani) per poi risalire solo 2-3 giorni al Nord per ammirare i fantastici tramonti di Kendwa.

Escursione a Mnemba

L’escursione all’atollo di Mnemba può essere di 2 tipologie diverse:

  • una con la barca
  • una con il dhow, l’imbarcazione tipica.

escursione mnemba zanzibar

Questo paradiso è un parco naturale protetto: si può fare snorkeling, ma non si può attraccare sull’isola con la barca.

Il mezzo più rapido, cioè la barca, impiega circa 45 minuti da Nungwi, mentre il dhow necessita di 2,5 ore (o 3h da Kendwa): vi consiglio di scegliere il mezzo rapido, soprattutto se siete a Zanzibar in agosto.

Perché vi dò questo consiglio? Perché il tempo è molto variabile e, com’è accaduto a noi, la mattina c’era bello per poi farsi nuvoloso a partire dalle 11 o dalle 12 per poi ritornare a splendere il sole solo verso le 17 o 18. Di conseguenza, non perdete tempo in barca, ma sfruttare il bel tempo è la cosa migliore: i fondali e i colori dei pesci risplenderanno di più.

In tutto, l’escursione dura circa mezza giornata (abbondante). Dopo lo snorkeling, con la barca raggiungerete la spiaggia di Muyuni (un piccolo villaggio di pescatori con una spiaggia favolosa) dove pranzerete con pesce fresco e frutta.

Visitare Stone Town

Stone Town è la città principale dell’isola. Spesso ci si arriva con l’aereo, ma poi si parte subito verso le mete di mare senza dedicarci attenzione. Oppure ci si va partecipando all’escursione di Stone Town+Prison Island.

Il mio consiglio è: dedicate una giornata intera a Stone Town, alloggiando lì. Perdetevi tra la sue gente e i suoi vicolo, sbirciate dentro le loro botteghe e partecipate ai loro mercati, mangiate insieme a loro allo street food organizzato sul lungomare.

Masai “insistenti”

Spesso si legge che i Masai sono molto insistenti, che non vi lasceranno nemmeno riposare o prendere il sole in santa pace. Nella mia personale esperienza, posso dire che invece non è stato così.

Mentre passeggiavamo tra Nungwi e Kendwa si avvicinavano, scambiavano due chiacchiere. Sicuramente coglievano l’occasione per invitarci alla loro bancarella, ma lo facevano senza essere insistenti.

come organizzare un viaggio zanzibar masai

Se non vi interessa, basta declinare l’invito con molta cortesia, ma finisce lì.

Il mio consiglio è di farsi poco abbindolare dalle storie masai e sulle loro famiglie in Tanzania: spesso i ragazzi presenti sulle spiagge non sono veri masai.

Stelle marine, così instagrammabili

E’ un argomento che mi sta molto a cuore! Ecco, questa informazione la sapevo già prima di partire e l’ho seguita in modo scrupoloso.

Complici le maree di Zanzibar che scoprono i suoi meravigliosi fondali, le stelle marine sono diventate le guest star delle foto zanzibarine.

stelle marine come organizzare un viaggio zanzibar

Sicuramente sono molto affascinanti… e a chi non vorrebbe la tentazione di immortalare una foto bellissima? Il problema è che questi esseri viventi muoiono se vengono a contatto con le mani umane. Infatti sulla nostra pelle è presente una sostanza oleosa che la può ostruire i pori attraverso i quali respira, portandola alla morte.

Di conseguenza, se trovate una stella marina magnifica, fate una foto mettendovi di lato, senza toccarla. La vostra foto sarà ugualmente instagrammabile.

Organizzare un viaggio a Zanzibar: come arrivarci?

Ecco a voi, le informazioni pratiche su come organizzare un viaggio a Zanzibar. Come vi dicevo prima, è facile.

Per quanto riguarda i voli aerei sono numerose le disponibilità di orario e giorni in quanto appunto è una meta molto gettonata dal turismo italiano.

Per arrivare a Zanzibar è necessario fare uno scalo. Dovete sapere che l’aeroporto dell’isola è veramente piccolo e la sua pista non può far atterrare un Air Bus o aerei intercontinentali, ma dei Boing simili a quelli usati dalla Ryanair.

Noi, per esempio, abbiamo viaggiato da Milano Malpensa a Dubai con la Emirates per poi salire su un aereo della FlyDubai: immaginate un volo di circa 5 ore sui sedili simili Ryanair! Non è stato molto comodo, ma all’arrivo abbiamo capito il perché di questo cambio.

Per entrare a Zanzibar, così come anche in Tanzania è necessario munirsi di visto turistico. Per evitare le file all’aeroporto, potete richiederlo online oppure direttamente all’ambasciata di pertinenza.

Per la richiesta del visto, vi consiglio di non aspettare i giorni vicini alla partenza, ma di muoversi in anticipo, almeno 2-3 settimane prima.

Appena tutta la situazione Covid sarà finita, siete pronti per partire per Zanzibar? Ora sapete come organizzare un viaggio in terra zanzibarina! 

Jambo Jambo