L’Amor, un dolce sbocciato in Svizzera che ha conquistato la Val Taro

Ben tornati all’appuntamento mensile di viaggi.cibo.Emilia! Oggi vi portiamo alla scoperta di prodotti tipici delle nostre zone e io vi sarò scoprire una vera delizia della provincia di Parma.

Spostiamoci dal centro città, prendiamo l’autostrada A15 e dirigiamoci verso la Val Taro. Questa zona non è famosa solamente per il fungo porcino e per la Strada a cui ha dato il nome. Ci sono tanti altri prodotti tipici che potrebbero conquistare il vostro palato.

Preferite il dolce o il salato? Qualunque sia la vostra risposta, penso che questo dolce piacerebbe a tutti!

Febbraio è il mese dell’amore e vi parlo dell’Amor! Ne avete mai sentito parlare?

Si tratta di una morbida crema alla vaniglia e burro abbracciata da due wafer di forma quadrata, prodotti appositamente da Loacker. Inutile dire che la ricetta è segreta ed è gelosamente custodita dai pasticceri.

un Amor di storia

La storia di questo dolce è molto particolare.

Infatti non è originario di queste zone, ma proviene da oltre confine, precisamente dalle Alpi Svizzere. Sul finire degli anni Venti arrivò a Borgotaro nella valigia di Maurizio Steckli, un vero e proprio artista svizzero dei dolci che fece innamorare gli abitanti del borgo di questo piccolo pasticcino.

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Nel mese di agosto, tutta Borgo Val di Taro è in festa per celebrare proprio questo dolcetto.

Dove potete mangiare l’amor?

La prima pasticceria che vi consiglio è la Pasticceria Steckli, in via Nazionale a Borgo Val di Taro. Aperta da Giovanni Tagliavini, marito di Maria Zecca che apprese l’arte segreta proprio da chi importò queste dolci delizie.

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Immagine presa dal sito della Pasticceria Steckli

Sempre nell’appennino tosco-emiliano, lo potete gustare alla Pasticceria Duomo, a Berceto. Qui, se siete fortunati, lo potete trovare anche in due golose varianti: con pasta frolla o con pasta frolla di farine di castagne al posto del waffer. La crema invece è sempre uguale: non si tocca!

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Tra tutti i prodotti tipici di Parma, sono sicura che non lo conoscevi! Vi piacerebbe dargli un morso?

Cosa vedere a Borgotaro e dintorni?

La Val Taro è un territorio tutto da scoprire, ricco di luoghi ameni. Oltre al centro della città di Borgotaro, vi consiglio di spostarvi di qualche chilometro per visitare il Castello di Bardi e il Castello di Compiano, risalenti entrambi all’Alto Medioevo. Dalle loro stanze e torri potrete vedere panorami mozzafiato.

Compiano è inserito tra i borghi più belli d’Italia.

Cosa vedere a Berceto e dintorni?

berceto parmaBerceto è il paese di montagna più vicino al mare, perché dista dal Mar Tirreno solamente 40km. Dopo aver assaggiato l’Amor alla Pasticceria Duomo vi consiglio di dedicare un’oretta a girare tra le stradine del paese. Potrete visitare il Duomo risalente all’epoca medievale, salire le scale del castello per poter vedere tutta la vallata circostante, perdervi tra le vie e vedere la vita del piccolo paese.

Se siete amanti delle passeggiate in montagna, dal Passo della Cisa potrete raggiungere il Monte Molinatico oppure dal Tugo arriverete al Monte Valoria con una semplice camminata.

Tutti i percorsi si possono trovare facilmente sul sito del CAI: Camminata Tugo – Monte Valoria

Ma non è finita qui! A soli 2 km dal paese, troverete un Monastero Zen, SanboJ – Tempo dei tre gioielli. Una visita o un soggiorno in questo monastero è l’ideale per chi vuole ritrovare pace e serenità attraverso i ritmi della natura. Organizzano ritiri di meditazione durante tutto l’anno.

Per chi fosse interessato, lascio il link qui.

Trekking ai Salti del Diavolo, tra leggenda e natura

A pochi chilometri da Berceto, tra il paese di Ravarano e quello di Cassio, sorgono dei pinnacoli chiamati Salti del Diavolo. C’è chi ci vede un dente di gigante, chi invece un pinguino, o anche uno squalo. Osservando tutto il loro profilo ci torna alla mente la cresta di un drago.

salti del diavolo parma

La leggenda narra che queste formazioni siano state causate dal Diavolo e dalle sue unghie nel tentativo di scappare da una croce. Lucifero tentò di persuadere un eremita distogliendolo dalla preghiera con cibo, vino e anche con una fanciulla, ma alla fine fu lui a darsela a gambe, lasciando il suo segno.

In realtà, le antichissime formazioni sono delle rocce sedimentarie formatesi 80 milioni di anni fa, la cui estensione va dal Monferrato fino all’appenino modenese, passando per la Val Baganza.

Il trekking è facile ma è sconsigliato nei periodi di abbondante pioggia.

e dopo l’Amor, prodotto tipico del territorio di Parma

Patata di Bologna DOP con Giulia

Benché sia un prodotto molto utilizzato sulle nostre tavole e molto antico, non tutti sanno che la Patata di Bologna è stata la prima ad ottenere il riconoscimento D.O.P. circa 10 anni fa!
Per scoprire tante altre curiosità su questo prodotto, non perdetevi l’articolo di Giulia: Patata D.O.P di Bologna

Aceto Balsamico con Giovanna

Un grande prodotto come l’Aceto Balsamico nasce da una grande storia, che vede ancora una volta
protagoniste due donne Cristina e Silvia Crotti.
Per meglio comprendere la bontà e la filosofia dietro la quale si cela questa eccellenza reggiana,
riconosciuta a livello mondiale, Giovanna ci racconterà la storia dell’azienda il Borgo del Balsamico. 
Non vi perdete la fantastica intervista a Cristina, una delle due sorelle fondatrici: fatevi incantare leggendo l’articolo di Emilianaperpassione.

Torta Barozzi con Iole

Conoscete la Torta Barozzi? Tra spezie, mandorle, arachidi e cioccolato fondante, la ricetta rimane segreta! Questo dolce è fortemente legato a Vignola e all’architetto Jacopo Barozzi, dal quale prende il nome.

Volete scoprire di più? Iole vi porta ad assaggiarne un pezzetto alla Rocca di Vignola, leggete qui!

Il nostro viaggio tra i prodotti tipici di Parma, no anzi dell’Emilia, per oggi finisce qui! Segnate il prossimo appuntamento.

Il prossimo appuntamento di viaggi.cibo.Emilia

Vi aspettiamo al prossimo articolo che uscirà Lunedì 22 Marzo!

Vuoi scoprire un altro piatto tipico di Parma? Vieni a gustare gli anolini.

Il progetto viaggi.cibo.Emilia: vuoi sapere di cosa si tratta? Leggi qui!

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