TRADIZIONI IN TAVOLA : L’ANOLINO DI PARMA

Oggi inizia ufficialmente il nostro tour a bordo di viaggi.cibo.emilia. Fra pochi giorni è Natale e il freddo pungente dell’inverno ci invita a sederci a tavola davanti ad un bel piatto di brodo bollente.

La tradizione delle feste vuole che sulle tavole di Parma non possano mancare i celebri anolini, come recita un famoso detto :

Un nadal sénsa la neva al n’è miga un gran Nadal.

Mò l’è pés, al me putè, un Nadal sénsa ANOLEN!

Un Natale senza la neve non è proprio un gran Natale,

ma è peggio, o mio bambino un Natale senza anolini.

Sono i veri protagonisti, una vera e propria istituzione, amorevolmente chiamati anche “galleggianti” o “anolen” in dialetto.

Questa pasta ripiena non è fatta solo per essere mangiata, ma anche per essere preparata.

E la loro lunga preparazione è una cosa seria, quasi un affare di famiglia! É un lavoro di squadra fatto di nonne, madri e nipoti, tre generazioni che si riuniscono e si dividono le varie fasi della lavorazione.

pasta sfoglia nonna anolini

È la nonna che si lamenta per la lunga lavorazione che si nasconde dietro a quel piccolo dischetto ripieno. È la nonna che gira con forza la manovella dell’Imperia per stendere la pasta.

E’ la mamma che dispone in rigorosa fila piccole montagnole di ripieno sulla pasta sfoglia e la piega. E’ la nonna che, con precisa cadenza, ricorda di chiuderli bene “se no si aprono”.

stampino per anolini

Ed infine, sono i più piccoli o i più giovani con meno esperienza, ai quali è riservato il duro compito della conta. Perché alla fine bisogna sempre sapere quanti ne sono stati fatti… e via che si comincia a ricordare il numero dell’anno precedente, quasi come se fosse una gara tra un anno e l’altro.

E nel giorno di Natale, l’anolino è simbolo dell’unione di parenti e, a volte di amici, intorno ad un tavolo imbandito di prelibatezze.

L’anolino è sapori, tradizione e cultura, ma soprattutto è la salda convinzione che gli anolini fatti dalle mani della propria nonna e/o della propria mamma siano i migliori.

Anolini di Parma e anolini di Fidenza: ricette a confronto

Forse in pochi sanno che la tradizionale ricetta dell’anolino parmigiano, intesa come patrimonio della cucina popolare, è stata codificata nell’Ottocento da Pellegrino Artusi, un famoso gastronomo.

Nella sua bibbia “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” sancisce che il ripieno deve essere preparato con : sugo di stracotto di manzo, pane grattato bagnato con brodo bollente, Parmigiano-Reggiano Stravecchio, uova e noce moscata.

Questa antica pasta ripiena è talmente popolare e così fortemente radicata nel nostro DNA che è stata istituita l’Arciconfraternita dell’anolino. Il suo obiettivo è di difendere la specificità della cucina parmigiana, diffonderne la storia e trasmettere così non soltanto i sapori e i profumi, ma anche i suoi valori storici e culturali. Il cibo è parte integrante di una cultura ed è lo specchio dell’identità di un popolo.

Nella Bassa Parmense e nelle zone di Salsomaggiore e di Fidenza, invece, si preparano gli “anolini di magro”, senza carne.

Gli ingredienti del ripieno sono : pane grattuggiato scottato con ottimo brodo ottenuto da stracotto di carne, abbondante Parmigiano-Reggiano Stravecchio con stagionature da 24 e da 36 mesi, uova e un pizzico di noce moscata.

Dal 2017 l’anolino di magro di Fidenza ha ricevuto il marchio De.co (Denominazione di Origine Comunale) : in quell’occasione, TvParma, rete locale, aveva creato un breve video che vi consiglio di guardare qui.

Dove acquistare anolini a Parma

Sono centinaia le gastronomie e le botteghe che piegano anolini durante tutto l’anno, ma la produzione aumenta vertiginosamente nel periodo natalizio o pasquale.

Se vi trovate a passeggiare in centro storico e volete acquistare anolini da portare a casa, vi consiglio di andare alla Panetteria Rosetta, in Strada XXII Luglio che, dal 1966, offre prodotti di grande qualità ai parmigiani.

strumenti anolini Panetteria Rosetta

Oltre agli anolini, le rezdore preparano ottimi prodotti di panetteria, golose torte, tortelli di zucca, d’erbetta e di patate, e non mancano anche specialità legate alle festività come le scarpette di Sant’Ilario, in occasione del Patrono del 13 gennaio.

anolini da passeggio street food rosetta parma

Se siete amanti dello street food, non potrete certo perdervi i loro anolini da passeggio. Anolini in brodo già pronti e fumanti che potrete degustare mentre passeggiate tra le vie dell’affascinante centro storico.

Percorrete via Nazario Sauro celebre per essere la via degli Antiquari, girate in Borgo Giacomo Tommasini, una stretta stradina in cui troverete vari negozi di abbigliamento e di arredo, estremamente di design e all’avanguardia, fino ad arrivare alla centrale via Repubblica. Da qui, potrete arrivare con pochi passi fino a Piazza Garibaldi dove potrete ammirare il Palazzo del Governatore e i Portici del Grano, sede del Comune cittadino. Oppure potrete proseguire e arrivare in Piazza Duomo, per ammirare con il naso all’insù il Duomo, il Battistero e il Palazzo Vescovile.

Dove mangiare anolini in centro a Parma

Trovandoci nel cuore della Food Valley ed essendo stata designata City of Gastronomy, nei ristoranti del centro città non rimarrete delusi nell’assaggiare il piatto tipico.

Se volete assaporare il gusto di mangiare in un’osteria tipica, vi consiglio di sedervi ai tavoli di :

  • Trattoria del Tribunale
  • Gallo d’oro
  • Trattoria Corrieri

A chi, invece, ricerca un ambiente più giovanile che unisce innovazione e tradizione, consiglio Officina Alimentare Dedicata.

Dove mangiare anolini nel territorio di Parma

Se siete in viaggio sull’autostrada del Sole e vi viene una voglia matta di anolini in brodo, prendete l’uscita Parma, pagate il biglietto e recatevi a :

  • Ristorante da Romani
  • Trattoria del Cacciatore
  • Ristorante Al Gatto Nero.

Li trovate a 10 minuti di auto dall’uscita del casello.

PIATTI DELLA TRADIZIONE EMILIANA – viaggi.cibo.Emilia

A tavola con Giulia : pasta fresca bolognese

Giulia vi porta alla scoperta della pasta fresca, tra le vie di Bologna.

Sognate di visitare il capoluogo emiliano per una gita fuori porta di una giornata e sedervi a mangiare degli ottimi tortellini in brodo? Ecco allora correte a leggere l’articolo e salvate tutti i suoi consigli.

A tavola con Iole : passatelli modenesi

I passatelli sono una pasta tipica dell’Emilia Romagna realizzati con uova, Parmigiano-Reggiano e pangrattato. Lo schiacciapatate è lo strumento che permette di realizzarli con la loro caratteristica forma.

Iole vi spiegherà tutti gli ingredienti e vi porterà a mangiare i passatelli più buoni di Modena in un posto speciale : scopritelo nel suo articolo.

A tavola con Giovanna : cappelletti reggiani

Giovanna, esperta conoscitrice del territorio reggiano e delle sue prelibatezze, ci farà assaporare i cappelletti, leggermente diversi dagli anolini parmigiani.

Cosa li rende diversi ma unici? Giovanna è la persona perfetta per spiegarvelo con cultura e tanto amore : trovare il suo articolo qui!

Usate l’hashtag #viaggiciboemilia durante le feste!

Il prossimo appuntamento?

viaggi.cibo.Emilia torna Lunedì 18 Gennaio. Vi aspettiamo!

Non conoscete il progetto viaggi.cibo.Emilia? Vi lascio il link all’ articolo di presentazione e vi invito a scoprire chi siamo.